Lavorazione del bisso

Dal bisso della pinna al bisso marino: Procedimento dalla pulizia al prodotto finale. Mastrocinque 1928
Dal bisso della pinna al bisso marino: Procedimento dalla pulizia al prodotto finale. Mastrocinque 1928
«Il modo di operare è semplice. Le ciocche vengono strappate dalla conchiglia, lavate prima due volte con acqua e sapone e tre volte con acqua limpida, poi pettinate e arrotolate sulla rocca. Si prendono tre fili, li si avvolge e lavorando a maglia si producono guanti, calze e interi vestiti. Hanno lo splendore del drap de Vigogne che si indossa comodamente e sembrano belli.» (Stolberg 1794, tradotto dal tedesco di Laura A. Colaci)

Avendo ormai acquisito il processo di elaborazione del bisso marino, si deve tener conto che tale processo non rappresenta qualcosa di statico. Le singole fasi della lavorazione e il loro processo, si sono evoluti nel corso dei secoli, a seconda dei sistemi economici, sociali e culturali, adattandosi alle esigenze locali e alle relative aspettative.


Quasi tutto quello che oggi sappiamo sulla raccolta della Pinna nobilis, sulla raccolta del bisso, sulla fabbricazione e sulla lavorazione del bisso marino proviene da fonte del XVIII, XIX e della prima metà del XX secolo. I processi e gli strumenti utilizzati sono essenzialmente simili, anche se mostrano diverse varianti locali. Ciò viene descritto particolarmente in dettaglio da Basso-Arnoux nel 1916 e Mastrocinque nel 1928.

Poiché nessun tessuto antico di bisso marino si è conservato sino ad oggi, non sappiamo come fosse elaborato. Così, non possiamo fornire una risposta in merito al quesito se, sia o meno esistito un intero abito lavorato a maglia, come più volte ribadito. Quasi la metà di tutti i reperti catalogati è semplicemente lavorato a maglia rasata, in parte con piccoli disegni. Sono conservati anche oggetti fatti all’uncinetto. Già alla fine del XVIII secolo sono testimoniati tessuti con decorazioni intessute e ricamate di bisso marino - come tutt’oggi sono ancora prodotte in Sardegna, a scopo illustrativo. Nella prima metà del XIX secolo appare la lavorazione dei ciuffi di fibra a pelliccia.