Definizioni

Il termine greco byssinon sulla Stele di Rosetta, Secondo Secolo AC
Il termine greco byssinon sulla Stele di Rosetta, Secondo Secolo AC
Con il termine bisso marino ci si riferisce al ciuffo di filamenti della Pinna nobilis L - ripulito, pettinato e utilizzato per la sua lavorazione tessile.

Bisso è il termine zoologico attribuibile a questo ciuffo di filamenti. Nel 1555, il naturalista Guillaume Rondelet (1507-1566) fu il primo ad utilizzare il termine in questo senso, nel suo libro sui pesci del mare Universae aquatilium historiae.

Il termine latino byssus ha tuttavia un altro significato antico: deriva dal greco βύσσος (bissos) che risale al termine ebraico Būṣ e significa lino fino. Già nell’antichità, in particolare nella Bibbia, con questo nome furono chiamati anche i tessuti più fini e preziosi.



Aristotele è spesso definito come il 'padre' del bisso marino, per via di un errore costante di traduzione o meglio di accento, che risale al XV secolo (van der Feen 1949). Un errore epocale! Aristotele, nella sua Storia degli animali, descrive la conchiglia, che cresce negli abissi (ὁ βυσσός, maschile, con accento sulla seconda sillaba), ma non fa affatto riferimento sul ciuffo dei filamenti o comunque sul bisso (ἡ βύσσος, femminile, accento sulla prima sillaba). Nessuna circostanza lascia immaginare che Aristotele fosse esperto in materia di bisso marino. Rondelet menzionò nel 1555 due varietà di bisso: uno terrestre, l’altro marino - «Byssus terrenus est et marinus». Quindi si evince chiaramente che la denominazione di Byssus ascrivibile al ciuffo di filamenti della Pinna nobilis (e di altri bivalvi) sia da ricondurre alla somiglianza con i noti tessuti di bisso – di lino fino -, e non viceversa. Il che significa anche: Il termine bisso nei testi prima del 1500 non ha nulla a che fare con bisso marino. Anche se quello esisteva già nell'antichità - ma in termini diversi.

Ma poiché il bisso marino è spesso chiamato anche bisso, i problemi permangono. L'ambiguità di questo termine è una delle cause di molte incomprensioni e fraintendimenti. Nel 1983 Gabriel Vial del CIETA di Lyon ha analizzato un tessuto dell’ VIII secolo, qualificato come bisso - era seta di gelso - e inoltre spiega: «… la confusion était totale entre le lin, la soie, le coton et ce que l’on appelle aujourd’hui du mot Byssus» (vedi anche Maeder 2008, 2010).