Italienisch


Muschelseide


Den italienischen Begriff bisso marino für Muschelseide finden wir 1681 zum ersten Mal im Conchylienbuch von Buonanni. Er unterscheidet bereits klar zwischen dem Byssus des Meeres und dem Byssus ‚vom Land’, aus Leinen oder Baumwolle:
«… bisso marino a distintione del terrestre, fatto di lino, ò bambagia».
Michele Rosa macht 1785 in seiner Dissertation «Delle Porpore e delle materie vestiarie presso gli antichi» die gleiche Unterscheidung, wenn er ausführlich die verschiedenen Arten von Byssus erklärt «di varie specie e bellezze e terrestre e marino». Letztere nennt er auch «pelo ... dell' Astura che è appunto il bisso marino dell' Aldrovandi, materie tutte o di poco uso o di carissimo prezzo.»
Weitere Begriffe für bisso marino sind: seta marina, seta di mare, lana marina, lana dorata, oder di nacchera, pelo d’astura oder d’ostura, bisso guacara; in Tarent lanapinna, lanapenna (auch lana pena), lanapesce, lana di pesce; in Sardinien pilu de nàkkara oder niaccara, gnacara. In der Bedeutung unklar sind lana d’oro, lana aurea, lana lucida.

Auch der Begriff seta di mare ist nicht eindeutig. Morelli 1976 stellt ihn der seta di terra gegenüber und meint damit Seide aus Sizilien oder Persien, die auf dem Meerweg transportiert wurde: «Partendo dal porto di Marsiglia, ben venti balle di 'seta di mare' attraversano, ‘con dotte da diversi vetturali’, il sud della Francia in direzione della Liguria e di Firenze». In der Fussnote dazu: «Questa denominazione si contrappone alle sete grezze italiane ‘di terra’ (Piemonte, Bologna, Genova, Vicenza) e sta ad indicare alcuni tipi di seta proveniente o dalla Sicilia o dall'arcipelago persiano che, sbarcate a Marsiglia, venivano largamente impiegate dall'industria serica lionese.»


Byssus

Bisso marino
wird oft abgekürzt zu bisso, was natürlich zu den erwähnten Missverständnissen führt. Heute wird mit bisso auch ein sehr leichter, feiner, zum Besticken geeigneter Stoff aus Baumwolle oder Leinen bezeichnet.

Der biblische Begriff Byssus wird je nach Ausgabe und Zeitraum überwiegend mit bisso oder bisso ritorto, aber auch mit lino fino oder seta übersetzt.


Farbbegriff bisso

Im Buch De arte illuminandi, einem Rezeptbuch aus dem 14. Jahrhundert für die Herstellung und Verwendung von Farben, ist mit Byssus eine Farbe gemeint (violaceo, veilchenblau). Brunello 1968 erklärt dazu: «Poiché queste tele [vermutlich Baumwolle] venivano spesso tinte, probabilmente nella Bibbia si usava il termino bisso per indicare tanto la tela quanto il colore col quale essa era tinta. Ma dato che si fa sempre distinzione tra scarlatto, porpora, giacinto e bisso, è da ritenere che bisso volesse significare un particolare colore. Forse si trattava di una tonalità del purpurisso, prodotto da una farina fossile colorata con la porpora e usata dagli antichi appunto per imitare la porpora.»

Bei Fabbroni (1782) ist Byssus in der Bibel beides, eine Farbe und ein Textilmaterial: «... dobbiam noi intender dunque par Bisso, una particolar materia, o un particolar colore» . Für eine Farbbezeichnung spricht 2 Chron 2,14: «Egli sa lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di cremisi… ».

Cennino Cennini bestätigt dies in seinem Werk Trattato della pittura aus dem frühen 15. Jahrhundert, wo er die Zusammenstellung der Farbe bisso sowie die al fresco-Arbeit damit erklärt.

Und eine weitere Stimme: «Bisso è lino finissimo, crescente intorno ad Elim nell' Acaja, e computato a peso coll'oro. Ma Forster (De bysso antiquorum) pretende non fosse altro che il nostro cotone d'India. Con esso facevasi una tela finissima, che per lo più tingevasi in porpora, il più pregiato fra'colori: onde bisso fu preso spesso per color di porpora.» (Cantù & Parini 1854)


Edle Steckmuschel

Nacchera, gnacchara, gnacchera, astura, pinna comune, stura, perna, verme da seta di mare; in Tarent auch cozza penna, paricella, paricedda (der Dialektbegriff ist parëceddë), nàcchera, madreperla; in Sardinien macigoni.


Faserbart

Bisso, ciuffo, bava, pelo di nacchera, ciocca di peli.